
Eleonora Gitto - Pensare, sognare, comunicare
Secondo la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina del 1997 “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente, che al momento dell’intervento non è in grado di esprimere la propria volontà, saranno tenuti in considerazione“.
In Italia la Convenzione non è valida e il dibattito sul diritto a essere lasciati morire è ancora aperto.
Esiste una naturale divergenza di opinioni fra i sostenitori della “sacralità” della vita umana intesa come “dono di Dio” (Chiesa Cattolica) che insistono nell’affermare che non v’è autorità terrena che possa avocare a sé il potere di sopprimere, consapevolmente e volontariamente, una creatura umana innocente; in nessun caso, per nessuna ragione al mondo, neppure quando sia il titolare a farne richiesta.
E chi invece ritiene che il diritto alla morte ha la stessa dignità del diritto alla vita. Il diritto alla morte come salvaguardia della dignità umana, inteso come diritto all’autodeterminazione dell’individuo, perciò come limite alla legittimità di trattamenti sanitari, ossia quale rifiuto di ogni forma di ostinazione terapeutica.
Sono posizioni e divergenze abbastanza ripetute e ormai ben note.
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Eleonora Gitto - Pensare, sognare, comunicare
Ho letto una volta sulle “notizie curiose” della Settimana enigmistica, che in Scozia c’era un gallo che al mattino invece di seguire l’esempio dei sui simili e lanciare il suo chicchirichì all’alba per assolvere al meglio il suo compito di dare la sveglia, aspettava che a sgolarsi fossero gli altri galli.
Lui si limitava ad annuire.
Non ho mai pensato che quel gallo fosse un fannullone. Anzi. Mi sembrava così unico e geniale il suo comportamento che se avessi potuto lo avrei portato a casa mia e lo avrei trattato come un re. Perché tale era.
“Non si risenta la gente per bene se non mi adatto a portar le catene” cantava De Andrè nella sua canzone dal titolo “Il Fannullone”...
C’è chi “fannulloneggia” perché non ama catene e non vuole entrare a far parte di un sistema che lo lobotomizza e lo rende schiavo, privo di identità, un anonimo numero fra tanti, e chi, di rimando, fa il “fannullone” sfruttando il lavoro, l’impegno, l’ingegno altrui.
I primi di solito sono morti di fame. Non scambierebbero mai la loro libertà per denaro o potere.
I secondi sono ricchi.
Alla seconda categoria possiamo annoverare molti dirigenti che arrivano ai posti di comando non per meriti ma perché sfruttano amicizie “particolari” e tanti politici senza arte e ne parte che disertano spesso e volentieri il Parlamento.
E forse è meglio così, perché meno ci stanno e più evitano di fare ulteriori danni. Per questo, probabilmente non entrano nel mirino di Brunetta. Questi non sono oggetto di blitz, di visite fiscali o lettere di licenziamento, anzi, a loro deve essere aumentato lo stipendio per incentivarli a “non fare nulla”: per il bene del Paese!...LEGGI TUTTO SUL BLOG PENSARE SOGNARE COMUNICARE
Sim - Il Riformista
'Mama Africa' era un simbolo della lotta all'apartheid
Roma, 10 nov. (Apcom)
- Voce leggendaria del continente africano e simbolo della lotta all'apartheid, Miriam Makeba, è morta in Italia a 76 anni, una volta lasciato il palco di Castel Volturno, in provincia di Caserta, dove aveva appena cantato in un concerto a sostegno dello scrittore Roberto Saviano, minacciato dalla camorra. Conosciuta in tutto il mondo come 'Mama Africa', Miriam Makeba nasce a Johannesburg il 4 marzo 1932 e si impone come cantante nel 1959, durante una tournèe negli Stati Uniti con il gruppo sudafricano 'Manhattan Brothers'. A 27 anni lascia il Sudafrica per necessità di carriera, senza immaginare che sarebbe stata poi bandita per le sue posizioni contro l'apartheid. Nel 1960 cerca di rientrare, per il funerale della madre, ma le autorità le tolgono la nazionalità... LEGGI TUTTO SU IL RIFORMISTA
Eleonora Gitto - sognare pensare comunicare
Correva l’anno scolastico 1975/76.
Un Liceo Scientifico come tanti in Italia.
Appena matricoletta liceale, animata da furore “ideologico” come qualcuno mi apostrofava, frequentavo già il collettivo politico studentesco. Ricordo che quelli del quinto anno ai miei occhi erano i “grandi”...
...Poi la grande manifestazione a Roma.
Era il 2 febbraio 1976. Non fu una bella manifestazione. Non ho assistito perché mio fratello mi trascinò di peso nella metropolitana. Poi seppi cosa era successo: una 127 bianca fece irruzione in coda alla manifestazione. Due agenti in borghese cominciarono a sparare colpi d’arma da fuoco...
I poliziotti in borghese facevano parte delle squadre speciali volute da Cossiga.
E mentre “infuriava la battaglia” il PCI, impegnato in una convivenza pacifica con il governo, faceva sapere che era “una necessità politica e democratica la ripresa delle attività didattiche e scientifiche” nell’Università occupata.
Lo stato in seguito inasprì le misure repressive. Cossiga, nel 1976, allora Ministro degli Interni, disse più o meno quello che ha detto Berlusconi nel 2008: “Non tollereremo che l’università diventi un covo di indiani metropolitani, freak, hippy”. E si inventò le nuove squadre speciali. Cossiga con queste dichiarazioni si era candidato a diventare il bersaglio del movimento studentesco al pari del PCI accusato di essere suo complice.
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BUS18
...contenta per l'affluenza, anche se veder sventolare in tv solo le bandiere del PD...faceva un certo effetto a chi, come me, pensa che la vera opposizione all'attuale governo passi altrove. Scrosci di applausi al richiamo veltroniano all'aumento del pane e della pasta ! Ecco a me questo è apparso un passaggio populista e non mi è piaciuto per niente. Come se avesse voluto eludere i passaggi importanti e avesse cercato un facile consenso volendosi mostrare "vicino alla gente" , fingendo di dimenticarsi di essere nel XXI secolo, quando son ben altri i problemi che condizionano la vita di tutti. E quando il PD fa così a me fa paura, perchè vedo dietro l'angolo del "panem et cicenses" l'accordo sottobanco con la controparte, stretto mentre in piazza ti dà ragione per ottenere il voto.
In un momento così grave in cui quello che un tempo si chiamava l'attacco padronale, ed oggi se vogliamo possiamo trovargli pure un altro nome ma il significato è sempre quello lì, si dispiega a 360 gradi, non una parola è stata spesa contro il disegno di legge Sacconi che vuole abolire di fatto il diritto di sciopero per i lavoratori publici, né una parola è stata spesa contro l'infame normativa voluta da Brunetta sulle assenze per malattia nel pubblico impiego. E Veltroni sa, come me e anche molto meglio di me, che Sacconi e Brunetta collaborano ad un progetto di messa fuori gioco dello Statuto dei lavoratori,
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BUS18
LA PRINCIPESSA SUL PISELLO
Alle sette del mattino, invece di accendere la tv e ascoltare le notizie, farei meglio a dormire! Si, perché, proprio a quell’ora, quando sento certe cose, mi salta la mosca al naso e m’incazzo: è successo così quando ho scritto la lettera su Eluana Englaro e succede così, oggi, dopo l’annuncio, de La7 che annunciava la puntata de “L’infedele” di Gad Lerner (lunedì 27 ottobre) dedicata al caso Englaro.
Premesso che stimo e ammiro Lerner e che spesso seguo le sue trasmissioni, faccio un passo indietro per meglio chiarire la mia posizione: nella lettera ala stampa, pubblicata da quotidiani, siti e blog, oltre che esprimere la mia opinione sul testamento biologico e sulla fine della vita per chi come me, vive grazie a delle macchine, chiedevo che, sia sui media, sia nei dibattiti politici sull’argomento, fosse sempre presente la voce di un malato, unico in grado di capire a fondo questo problema...
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LA PRINCIPESSA SUL PISELLO
PENSARE SOGNARE COMUNICARE
...Paradossalmente, si riesce ad accettare l’idea che il capo di un governo possa decidere di essere antidemocratico e che pensi addirittura di utilizzare le forze dell’ordine per impedire di esercitare il legittimo diritto alla contestazione. Questo modus operandi tipico dei regimi dittatoriali non sorprende. C’è sempre stato chi ha governato mettendo sotto i piedi la democrazia e chi ha lottato per difenderla.
Ma ciò che proprio è intollerabile è che il Premier sia convinto che il popolo italiano sia una massa di deficienti creduloni, ciechi e, soprattutto sordi.
Un’offesa all’intelligenza di tutti noi alla quale è davvero difficile non reagire con rabbia...
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FEMMINISMO A SUDPubblichiamo il comunicato stampa del Centro antiviolenza Le Onde Onlus di Palermo che, dal 6 Ottobre 2008, è costretto a sospendere gli ingressi di donne e minori vittime di violenza nelle sue strutture di ospitalità ed a ridurre le giornate di apertura che si effettueranno nei giorni di: lunedì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e martedì dalle 15.30 alle 19.00.
Nel dicembre 2007 il Comune di Palermo interrompeva la decennale convenzione per i servizi di ospitalità e accoglienza a donne e minori vittime di violenza effettuati dalla nostra associazione. Da gennaio 2008 abbiamo comunque garantito i servizi di accoglienza ed ospitalità nella Casa delle Moire e nella Casa di Maia, secondo le nuove modalità concordate con l’Amministrazione Comunale - Assessorato Attività sociali, e con l’impegno dell’inserimento delle azioni nel riallineamento del Piano di Zona DSS42 L. 328/2000, all’oggi non ancora avviato. In questi mesi abbiamo accolto 243 donne e ospitato 18 tra donne e minori...
FEMMINISMO A SUD
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Leggere le news diventa sempre più avvilente! Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti nel quale si afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica… E’ fatta!! L’acqua non sarà più un bene pubblico.
E’ vero che la volontà di privatizzare questo “bene comune” è in atto da tempo (GORI in Campania e Veolia nel Lazio sono solo un esempio), ma adesso è sancita con una norma nazionale.
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BUS18
Visto che si parla tanto di risparmio nella scuola, ho raccolto un po’ di dati e, anche se non sono mai stata un’aquila in matematica, ho fatto due conti.
Nell’istituto tecnico dove lavoro vi sono due indirizzi. Mi sono limitata all’analisi dei dati dell’indirizzo di studi dove insegno io, per essere certa di conoscere la situazione e non rischiare di prendere cantonate.
Quest’anno risultano iscritti 321 studenti, di questi 118 hanno scelto di non avvalersi dell’ insegnamento della religione cattolica. Suddividiamoli per anno di corso (5) e dividiamo il risultato per n. di classi (in tutto 14, essendo il corso di quarta limitato a due sezioni invece che tre)
I risultati di questa operazione mi dicono che ogni insegnante, qualunque materia insegni, ha mediamente almeno 26 studenti nelle classi 1°, 17 nelle classi 2°, 24 nelle classi 3°, 23 nelle classi 4° e 18 nelle classi 5°, un totale quindi di 108 studenti.
L’insegnante di religione cattolica, invece, ha mediamente in classe 20 studenti in 1°, 13 in 2°, 14 in 3°, 13 in 4°, 13 in 5°, cioèun totale di 73 studenti .
Per di più l'insegnamento della religione cattolica è insegnamento facoltativo, quindi non è richiesta una valutazione numerica attestante il profitto raggiunto da ogni studente, non ci sono compiti da correggere e da valutare e quanto al programma l’insegnante ne risponde esclusivamente alla diocesi da cui dipende e che gli ha rilasciato il nulla osta per insegnare in quell’ordine di scuola...
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BUS18
PENSARE SOGNARE COMUNICARE
C’e davvero tanta confusione a sinistra sul tema della laicità. Da qualche tempo le dichiarazioni rilasciate dai leader della cosiddetta sinistra rivelano quanto oggi la loro cultura laica sia debole, subalterna, quasi afasica sia di fronte al mondo cattolico, sia al cospetto di una destra ideologica che vuole leggere e modificare il mondo solamente attraverso la propria visione.
Le dichiarazioni di Massimo D’Alema riportate dalla stampa sono la prova evidente di come la politica a sinistra non sia capace di affermare con chiarezza l’idea che le religioni, la cattolica al pari delle altre fedi, devono essere difese da uno Stato laico che a sua volta deve mantenere la propria autonomia di scelta, perché solo se esso è super partes può essere garante dei diritti di tutti.
Invece c’è un comportamento tentennante, si continua a dare il classico “colpo al cerchio e uno alla botte”.
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sgnapisvirgola
sgnapisvirgola
www.ecostiera.it di Eleonora Gitto
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Pensare Sognare Comunicare di Eleonora Gitto“…Tuo nonno era senza cuore. Arrivava a casa con una decina di amici e mi ordinava di preparare subito il pranzo. E doveva essere un pranzo ricco, con tante portate. Una volta gli dissi: sono troppo stanca. Sono la tua serva, ma anche le serve sono esseri umani...E non abbiamo abbastanza piatti per tutti.
Lo dissi di fronte ai suoi amici, e lui andò a prendere i suoi stivali, grossi stivali che usava per camminare nella neve, e mi colpì con quelli. Quella fu la prima volta che mi picchiò di fronte ai suoi amici...
La cosa davvero strana è che nessuno dei presenti ebbe a meravigliarsi più di tanto:...Per loro era normale.
Anche loro picchiavano le mogli, e nessuno aveva il diritto di difenderle. Le picchiavano anche quando erano incinte. Quando finì di colpirmi con gli stivali, mi ordinò di chiedere in prestito i piatti ai vicini e cucinare. E il pomeriggio, quando i suoi amici se ne erano andati, mi picchiò ancora...”.
Dal libro “Zoya, la mia storia” (Sperling & Kupfer Editori, Milano, 2002),
Malalai Kakar è cresciuta in questo clima. Quando ci fu l’invasione sovietica (1979) aveva poco più di 10 anni, poco meno di 20 anni quando si imposero i Talebani (1996). Profuga come altri tre milioni di afghani, ritornò nel sud dell’Afghanistan subito dopo la caduta del regime islamico, alla fine del 2001. Al suo ritorno si arruola nella nuova polizia afghana.
Una vita passata in guerra. Una guerra devastante senza fine. Ma anche dopo la scomparsa dei Talebani dalla scena politica di Kabul le discriminazioni verso le donne restano. Il burqa continua a persistere: per paura di essere additate e diventare oggetto di gratuita violenza, la stragrande maggioranza delle donne afgane continua ad indossarlo, fra mille, piccole e grandi sopraffazioni.
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Pensare Sognare Comunicare di Eleonora Gitto
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Brano di Eleonora Gitto per www.resistenzalaica.it
La nostra Costituzione definisce l'Italia come uno Stato laico che ha il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il libero sviluppo della dialettica tra le culture. La Costituzione, quindi, è fondata sul rispetto della dignità umana ed è ispirata ai principi di libertà ed eguaglianza validi per chiunque si trovi a vivere sul territorio italiano, per questo condanna il razzismo...
...Compito di ogni vero laico è lottare per impedire che le norme sancite dalla Costituzione vengano "liberamente" interpretate e palesare indignazione e contrarietà ogni volta che un suo articolo viene, deliberatamente, ignorato...
...Abdul Salam Guibre, ragazzo di 19 anni, nato del Burkina Faso, è morto a Milano ucciso a colpi di bastone e di spranga. Padre e figlio, i due commercianti che brutalmente hanno massacrato il giovane al grido di “negro di merda” e “sporco africano tornatene da dove sei venuto”.
Solo chi non vuole vedere, non si accorge che l’assassinio è stato di chiaro stampo razzista.
...Un episodio gravissimo e inaudito che è stato insabbiato dagli organi di governo. “Un episodio come tanti di violenza” - hanno detto minimizzando - “in fondo è stato un incidente”. Come se non bastasse , a soffiare sui venti di xenofobia che spirano sempre più forti, arriva la decisione del pm : “negro di merda non è un insulto ma una generica espressione d’antipatia”.
...Strano come cambiano le cose. Oggi per il pm non è un’espressione razzista “negro di merda”, ma una semplice ingiuria perseguibile solo a querela di parte e non d’ufficio come avviene per i reati aggravati.
Ma se torniamo di poco indietro nel tempo e cioè nel 2006 la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione aveva stabilito che già l’espressione “sporco negro” è un insulto razzista e chi la pronuncia commette reato...
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Brano di Eleonora Gitto per www.resistenzalaica.it
- LA VISCONTESSA - X sorelleditalia.net
scrivici
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- FLAVIA AMABILE - X sorelleditalia.net
scrivici
Quello che ci vuole è innanzitutto uno slargo. Per andarmene in giro con una minigonna nella notte romana
e vedere l’effetto che fa, non basta una strada trafficata e un po’ periferica.
Devo trovare un posto dove farmi vedere a distanza, e lasciare a chi vuole il modo di fermarsi.
Sulla Salaria ce ne sono tanti di luoghi così, in genere ci sono anche prostitute a volontà: venti,
trenta, di venerdì e sabato anche di più. Mercoledì sera era il deserto.
Dal centro fino a Settebagni ne vedo una, mezza nascosta sotto un cavalcavia...
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ELEONORO GITTO - PENSARE SOGNARE COMUNICARE -
scrivici
La notizia della messa al rogo di Topolino da parte di Muhammad al-Munajid, oltre a indignare,
scatena inevitabilmente, una valanga di ricordi. Chi di noi non ha o non aveva in soffitta o da qualche altra parte
una collezione, piccola o grande che sia, di questo fumetto?
Topolino e tutta la sua band. Vero che su questo fumetto si sono scatenati eminenti sociologi e psicologi.
C’è chi lo ha osannato e chi lo ha condannato. Ma per noi rappresenta semplicemente l’infanzia, e non solo,
per chi come me lo ha continuato a leggere anche da adulta. Non mi piace ciò che è diventato oggi.
Troppo pieno di pubblicità, una grafica meno morbida ma è in piena sintonia con i tempi con i quali
Topolino è sempre stato al passo.
Interessa poco fare qui una dissertazione sociologica, politico-sociale di Mikey Mouse.
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ELEONORO GITTO - RESISTENZALAICA -
scrivici
I media, la rete internet da tempo continuano a dare molto risalto alla religione. Che si tratti del famoso dialogo interreligioso, delle esternazioni del Papa, del decalogo della Lega contro le Moschee, dell’inizio del Ramadan o dei cristiani uccisi in India e in Iraq, la religione è diventata la “guest star” delle notizie. Questo dato pone una serie d’interrogativi sia ai credenti delle diverse tradizioni di fede, sia ai laici perché questo rinnovato protagonismo della religione è ambiguo e, perciò, preoccupante... >>> CONTINUA SU RESISTENZALAICA
MARIA MANTELLO - APRILEONLINE -
scrivici
A ridosso d'inizio anno scolastico, il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca,
Mariastella Gelmini, propone e a volte realizza qualche isolata variazione nel sistema scolastico:
dal grembiulino per tutti (anche per le ragazze delle superiori, come era una volta?),
insufficienza in condotta = bocciatura (ma prendere 7 non era già abbastanza negativo?),
insegnamento dell'educazione civica (ma "Storia ed educazione civica" non erano già curricolari?);
voto al posto del giudizio (ma cambia la sostanza?); maestro unico (Ma! Qualche nostalgia di ritorno guasta?).
Piccole cose, che a volte creano anche ingenue simpatie, distogliendo però l'attenzione
dall'obbiettivo di fondo di questo governo di destra: la privatizzazione del sistema statale d'istruzione.
Un obbiettivo che il ministro Gelmini non tralascia mai di ribadire menzionando sempre le tre direttive della
sua riforma a venire: sussidiarietà dello Stato, fondazioni scolastiche autonome, merito dei docenti.
Proviamo a correlarle. Ogni istituto statale dovrebbe trasformarsi in fondazione per gestire autonomamente
i suoi progetti educativi col denaro erogato da uno Stato: sussidiario economico.
Un'idea di capitalismo all'italiana dove la gestione è privata, ma il denaro di tutti i cittadini...
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FLAVIA AMABILE - SORELLEDITALIA
scrivici
...Mi interessa, però, la scelta di Sarah Palin, nominata vice di John McCain nonostante la sua inesperienza,
in apparenza perché a) è una donna e b) è una donna conservatrice con un figlio down, avuto da poco quando
ne aveva già quattro. Teniamo presente, qui, che Sarah Palin è più o meno un Presidente di scorta:
se McCain dovesse vincere e successivamente tirare le cuoia, il nuovo Comandante delle Forze Armate
e Capo dell’Esecutivo sarebbe questa bella signora di quarantaquattro anni,
la cui scelta viene attualmente celebrata dal solito Foglio come meravigliosa e umana.
In contrapposizione alla scelta di qualsiasi altra donna, il 90% negli Stati Uniti per la precisione.
Il 90% delle donne che aspettano figli down decidono di interrompere la gravidanza.
Questo, ovviamente, è un peccato delle donne americane, un segno della loro mancanza di carità,
di abnegazione, di rispetto per la vita. Le donne di una volta, che non potevano scegliere,
accoglievano questi figli con la stessa gioia di quelli sani.
Le brave donne di una volta. Le brave donne come Sarah Palin.
Giudicare gli altri per scelte del tutto personali è diventato uno sport nazionale...
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BUS18
scriviciL'assalto all' orfanotrofio cristiano in Orissa, mi ha spinto a tirar fuori alcuni vecchi appunti di viaggio.
...In Orissa arrivai nel 1989 dopo 11 ore di treno da Calcutta: Howrah Railway: impossibile da descrivere. Ci si arriva ttraverso un ponte d'acciaio che ricorda quelllo di Sidney. Sorge in pieno bustees, lo slum di Calcutta. Inenarrabile alle nove di sera l'immagine della folla accampata intorno e all'interno della stazione, gli antichi carri di legno che trasportano ai treni le varie merci, il movimento frenetico dei facchini col turbante rosso, gli insediamenti umani intorno al ponte, chi cucina, chi prende il fresco, chi dorme. Mi ha portato in stazione un tassista senza un braccio, mi sono chiesta come avrebbe fatto se fosse stata necessaria una manovra improvvisa.
Eppure in questa sorta di bolgia dantesca tutto funziona e anche con una certa efficienza.
L'impressione è che l 'India stia facendo passi da gigante verso la modernizzazione. Se, comunque, il paese procede nello sviluppo a questi ritmi, con il potenziale umano che si ritrova, diventerà prossimamente un paese emergente nell' assetto internazionale... Non ci si trova davanti a un paese-bottega ...In Orissa, invece, l'impressione è di tornare indietro con gli anni. La prima idea, vedendo Puri (una delle quattro città sante dell' India), è di un'area estremamente arretrata. I trasporti quotidiani avvengono su enormi carri di legno, le cui ruote raggiungono pressapoco la mia altezza. La maggioranza della popolazione vive in capannine di foglie di palma che sorgono intorno ad acquitrini dalla faccia malarica e poi strade allagate dal monsone, lunghissima spiaggia dove giacciono capovolte lunghe canoe e dove, la mattina, i pescatori siedono a cucire le reti. Orribile la piazza dove sorge il principale tempio della città. Tempio indù off-limits per tutti gli appartenenti alle altre religioni...
Oggi i giornali danno molto risalto ai morti in Orissa con titoli come "Cristiani nel mirino",
interviste e tentativi di spiegare politicamente l'accaduto. Da parte dell'estremismo
indù si rimprovera ai cristiani l'eccessivo proselitismo che fa leva sul bisogno della gente più povera.
I cattolici rispondono rimbalzando l'accusa alle sette protestanti, molto attive nel paese.
Il problema è complesso e non si può esaurire in un breve post...
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