
Le rughe
Cosa sono, come si formano, come prevenirle
L'invecchiamento comporta la formazione di rughe, ma vi sono fattori che anticipano la loro
comparsa, tali fattori sono i raggi UVA, l'inquinamento, un'alimentazione scorretta, il fumo,
lo stress ecc.
I raggi UVA sono responsabili del photoaging o invecchiamento precoce, perché
penetrano nel derma distruggendo le fibre di collagene e elastina, rendendo più
visibili le rughe di espressione e facendone aumentare il numero, basta osservare la pelle delle persone
che per vari motivi sono molto esposte al sole per rendersi conto degli effetti nocivi degli UVA, la pelle
si presenta secca, poco elastica, rugosa, con macchie e couperose.
L'inquinamento aumenta i processi ossidativi, dovuti all'invecchiamento cellulare.
Un'alimentazione corretta fornisce tutti i nutrienti necessari per mantenere la pelle compatta, ben idratata,
elastica, quindi una dieta ricca di frutta fresca e verdure che apportano vitamine e sali minerali, cereali che contengono
gli aminoacidi metionina e cisteina, indispensabili per mantenere l'integrità della pelle (e dei capelli), perché ricchi di
cheratina.
Il fumo determina una perdita di vitamina C ed accelera i processi ossidativi, la vitamina C è importante per
la produzione del collagene.
Lo stress anche aumenta i processi ossidativi, perciò è utile integrare la dieta con
antiossidanti.
Anche il riposo è importante, perché durante il sonno avvengono processi di rigenerazione
indispensabili per il mantenimento dei tessuti in condizioni ottimali.
Anche gli agenti atmosferici, come il vento ecc., contribuiscono ad accentuare "i segni del tempo"; le
polveri presenti nell'aria sono dannose per la pelle e sono causa di irritazioni.
L'invecchiamento della pelle comporta una perdita di elasticità e tonicità, dovute al fatto che nel corso
degli anni (a partire dai trent'anni) l'attività dei fibroblasti (vedi l'articolo sulla pelle in questa pagina)
si riduce. I fibroblasti sono cellule presenti nel derma che producono:
elastina, proteina che conferisce elasticità,
collagene, che costituisce l'impalcatura della pelle,
proteoglicani ad esempio l'acido ialuronico, che trattenendo
acqua e rigonfiandosi formano un gel che dà turgore alla pelle;
le quantità di tali proteine si riducono nel tempo,
determinando una progressiva perdita di elasticità e raggrizimento. Inoltre nel derma si riduce l'attività circolatoria
e quindi si riduce l'apporto di nutrienti e permangono le scorie.
E' opportuno quindi detergere la pelle con detergenti delicati e specifici per il tipo di pelle,
esporsi poco e gradualmente al sole proteggendosi con creme con filtro solare adeguato al proprio fototipo,
mantenere la pelle idratata, sia dall'interno assumendo la giusta quantità di acqua sia applicando creme
idratanti.
La cosa migliore da fare per la propria pelle è prevenire la comparsa delle rughe.
E' importante idratare la pelle;
proteggerla con un filtro solare UVA che deve essere presente nella crema da giorno, come il gamma-orizanolo (estratto dal riso) o gli estratti di aloe o di elicriso;
gli alfa-idrossiacidi, come l'acido glicolico, estratti dalla frutta, sono utili per il trattamento delle rughe già formate;
gli alfa-idrossiacidi idratano la pelle, la rendono più liscia perché aumentano la desquamazione cutanea, stimolano l'attività dei fibroblasti. Le creme con alfa-idrossiacidi sono da utilizzare nei mesi invernali, perché determinano un assottigliamento dello strato corneo che è una barriera per i raggi UV.
Altre sostanze con attività antirughe sono i derivati della vitamina A, anch'essi aumentano la desquamazione delle pelle, assottigliando così lo strato corneo, stimolano l'attività dei fibroblasti, ma rendono la pelle molto sensibile al sole.
Altro ingrediente delle creme antirughe è l'acido ascorbico o Vitamina C, che ha azione antiossidante, stimola la produzione di collagene.
l'azione antiossidante è data anche dalla vitamina E, dagli estratti di tè verde, uva, gingko biloba.
Inoltre hanno attività antirughe gli estratti di oli vegetali come quello di oliva, soia, avocado, karité, oli ricchi tra l'altro di fitosteroli, e che aumentano la produzione di collagene.
Estratti vegetali come centella, equiseto, alchemilla, edera stimolano il trofismo (nutrimento) cutaneo stimolando i fibroblasti; la centella riduce gli enzimi che degradano l'estastina.
Estratti vegetali come l'echinacea hanno un'azione anti-ialunoridasica ossia riducono la distruzione dell'acido ialuronico.
Gli estratti di aloe, echinacea, beta-glucano (dal lievito), fico d'India (Opunthia) aumentano le difese immunitarie della cute, in particolare l'estratto di Opunthia apporta sostanze che aumentano la produzione delle HSP: heat shock protein, proteine prodotte dalle cellule cutanee quando sono sottoposte a stress chimico, termico ecc. e che proteggono le proteine intatte ed eliminano quelle alterate; nella pelle che invecchia le HSP diminuiscono, perciò l'Opunthia è utile per contrastare l'invecchiamento cutaneo, poiché interviene nei processi di autoriparazione cellulare.
Per essere belle senza rughe i cosmetici utilizzati saranno ovviamente cruelty-free!
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La cellulite
Cosa è e come si forma
La cellulite è un'alterazione dello strato adiposo presente sotto l'
epidermide;
il microcircolo (la circolazione sanguigna a livello dei capillari) nel derma
si modifica (gli scambi di sostanze nutritive tra capillari e cellule del derma sono compromessi),
ciò provoca la fuoriuscita di liquido che ristagna nel derma, a tale
situazione di edema si aggiunge l'accumulo di grassi.
Le cause della comparsa della cellulite sono ormonali e genetiche, la cellulite
inoltre è aggravata da un'alimentazione scorretta ricca di grassi e sale, dalla
sedentarietà; colpisce le donne, soprattutto quelle "mediterranee", perché l'azione
degli estrogeni è maggiore. Aggravano la cellulite sovrappeso ed obesità, tutti quei
comportamenti che influiscono negativamente sulla circolazione: stare molto tempo
in piedi immobili, indossare vestiti troppo stretti e scarpe strette e con tacco alto ecc.,
comportamenti che ostacolano il ritorno venoso, il sangue fatica a risalire lungo gli
arti inferiori e si aggrava la stasi circolatoria, il ritorno venoso è
favorito invece dalla "pompa muscolare" ossia dai muscoli che comprimono e decomprimono
i vasi, favorendo la risalita del sangue.
La cellulite si può classificare come:
- Compatta: presente nelle donne in buone condizioni fisiche e con una muscolatura
tonica, localizzata su cosce e glutei.
- Flaccida: compare nelle donne di mezza età con muscolatura ipotonica,
è localizzata all'interno delle cosce e delle braccia.
- Edematosa: è localizzata sulle gambe e si manifesta in situazioni di sofferenza
circolatoria.
- Fibrosa: si presenta con numerosi noduli dolorosi (accumuli di grassi)
ed è lo stadio irreparabile.
Le zone della cute affette da cellulite spesso sono dolenti e fredde, perché in tali
zone la temperatura è inferiore (a quella di altre zone del corpo) per la ridotta circolazione sanguigna.
Cosa è possibile fare
E' possibile evitare la formazione di nuova cellulite ed evitare la trasformazione
della cellulite flaccida in quella fibrosa.
E' opportuno seguire un'alimentazione sana, ricca di verdure e frutta, povera di
grassi, sale ed alcool, bere molta acqua, fare esercizio fisico, evitare i comportamenti
visti in precedenza, come lo stare molto tempo in piedi immobili ecc.
Utile è anche l'applicazione di cosmetici con ingredienti vegetali che migliorano il microcircolo ed il drenaggio, per eliminare più velocemente le tossine ed i grassi accumulati, evitando la formazione di edemi, estratti vegetali come: ippocastano, rusco, centella, gingko biloba, edera;
estratti vegetali di fucus, cola, guaranà, matè, caffè per la loro azione lipolitica ossia per "sciogliere" i depositi di grasso.
Per essere belle senza cellulite i cosmetici utilizzati saranno ovviamente cruelty-free!
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Pina Vitelli
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Le smagliature
Cosa sono e come si formano
Le smagliature o strie atrofiche sono un inestetismo cutaneo dovuto alla presenza sulla pelle
di cicatrici di alcuni centimetri di lunghezza nel senso di maggior tensione della cute (orizzontalmente).
Inizialmente le cicatrici sono di colore viola per poi passare al rosa ed infine al bianco perlaceo
nelle cicatrici ormai "datate".
Le smagliature si formano a causa di lesioni nel derma, dovute ad alterazioni nella sintesi proteica
dei fibroblasti, la pelle non è più sostenuta e cede smagliandosi, (i fibroblasti producono elastina
e collagene, proteine che danno rispettivamente elasticità e sostegno alla pelle, vedi più sotto nella pagina
la struttura della cute),
si formano quando l'organismo è soggetto a drastiche e repentine variazioni di peso,
in difetto e in eccesso, come durante la gravidanza o la pubertà, in seguito a squilibri ormonali ecc.
Le zone più colpite sono: addome, seno, fianchi, cosce, glutei e la parte interna delle braccia.
Cosa è possibile fare
Prevenire le smagliature è la migliore strategia da adottare, evitando brusche variazioni di peso e applicando cosmetici che ne prevengano la formazione, anche durante la gravidanza.
Sulle smagliature già formate, in particolare su quelle più datate, ormai di colore bianco perla,
è possibile intervenire soltanto con un intervento chirurgico per eliminarle, i cosmetici possono comunque
aiutare a rendere la pelle più liscia e morbida, attenuando lo stiramento della pelle e rendendo così
meno evidente le striature.
Se le striature sono appena formate si possono ottenere ottimi risultati, applicando cosmetici che
contengono ingredienti che vanno a stimolare il trofismo (nutrimento) cutaneo e l'attività dei fibroblasti,
e quindi
gli oli vegetali come l'olio di mandorle (da usare in gravidanza), l'olio di germe di grano,
avocado, iperico; olio di jojoba, burro di karité;
le vitamine liposolubili E e A;
estratti vegetali di centella, ginseng, tè verde, luppolo, ippocastano, echinacea, achillea,
alchemilla, edera, equiseto.
Ottenuto il risultato è bene ripetere ciclicamente (2 - 3 volte l'anno) l'applicazione di cosmetici,
per mantenere i risultati ottenuti e per prevenire la formazione di nuove smagliature.
Per essere belle senza smagliature i cosmetici utilizzati saranno ovviamente cruelty-free!
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Pina Vitelli
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Proteggiamo la nostra pelle dal sole
La pelle è un tessuto che riveste e protegge il nostro corpo, si distingue in epidermide,
derma, lo strato più abbondante e sottostante l'epidermide, e lo strato ancora più interno: ipoderma.
(Il tessuto è un insieme di cellule e della matrice extracellulare, il materiale che circonda le cellule,
tenute insieme da giunzioni aderenti, e che svolgono funzioni correlate.
La cellula è l'unità funzionale fondamentale degli organismi viventi, è in grado di realizzare tutti i processi vitali.
Noi siamo costituiti da miliardi di cellule che derivano dalla divisione di una sola cellula progenitrice: lo zigote (vedi definizione di zigote).
Le giunzioni aderenti uniscono le cellule tra loro o alla matrice extracellulare come delle cerniere che legano le cellule tra loro e le tengono in posizione, mediante legami proteici molto forti, che permettono di resistere a stiramenti e torsioni.
Il tessuto formato da cellule unite da giunzioni aderenti è simile ad uno steccato, nel quale gli spazi tra le assi permettono il passaggio di materiale).
La pelle o cute può essere spessa e glabra e riveste il palmo delle mani e la pianta dei piedi, (zone maggiormente soggette ad attrito) oppure sottile e
più o meno ricca di peli e riveste tutte le altre parti del corpo, ad eccezione delle labbra.
L'epidermide è la parte più superficiale della pelle, è formata da vari strati di cellule sovrapposte:
lo strato germinativo o basale è formato da cellule staminali che si dividono,
una delle due cellule figlie rimane staminale e l'altra inizia il differenziamento a cheratinocita,
portandosi verso l'alto, verso lo strato più superficiale o
strato corneo, composto da cellule morte: i cheratinociti, cellule che hanno vita breve,
infatti le cellule dell'epidermide maturano producendo cheratina, una proteina molto resistente,
sintetizzata in grande quantità fino a riempire la cellula, causandone la morte.
I cheratinociti sono quindi cellule morte che rivestono lo strato più superficiale della cute e che si sfaldano, rinnovandola.
La melanina, il pigmento responsabile dell'abbronzatura, prodotto da cellule dette melanociti,
per stimolazione dei raggi UV, è trasferita nei cheratinociti, perciò nei soggetti con pelle chiara quando la cute si rinnova si perde anche l'abbronzatura.
Nell'epidermide sono presenti inoltre recettori sensitivi che permettono la sensibilità termica,
dolorifica ecc.
L'epidermide è separata dal derma dalla membrana basale, un sottile strato privo di cellule, che regola gli scambi, consentendo il passaggio di sostanze nutritive tra epidermide e derma.
Il derma è uno strato spesso di tessuto connettivo lasso con una grande quantità di fibre collagene ed elastiche, sostiene l'epidermide; in esso si trovano:
ghiandole sudoripare che secernono il sudore, una soluzione salina diluita, che evaporando raffredda il corpo;
ghiandole sebacee che secernono il sebo, una sostanza lipidica, che lubrifica il fusto del pelo o del capello, facilitandone la crescita;
peli con i relativi muscoli erettori del pelo,
vasi sanguigni e linfatici.
(I tessuti connettivi sono caratterizzati dalla presenza di una estesa materia extracellulare nella quale sono disseminate le cellule. Tessuti connettivi sono il sangue, la cartilagine, l'osso. La matrice extracellulare è formata da glicoproteine
(vedi definizione di glicoproteina) ed acqua, nella matrice sono immersi filamenti proteici insolubili;
la consistenza della matrice varia a seconda del tessuto, dalla matrice acquosa del sangue alla matrice solida dell'osso).
Nel derma sono presenti meno cellule rispetto all'epidermide, le principali cellule sono i fibroblasti che a differenza dei cheratinociti hanno una vita lunga e sono immersi nella matrice extracellulare così come i pezzetti di frutta nello yogurt.
I fibroblasti producono:
collagene una proteina con funzione di sostegno, costituisce l'impalcatura della pelle;
elastina una proteina con capacità di allungarsi ed accorciarsi;
proteoglicani composti da proteine e zuccheri, il più famoso proteoglicano è l'acido ialuronico; i proteoglicani hanno la capacità di inglobare molta acqua, formando un gel che, riempiendo gli spazi tra le sostanze nella matrice extracellulare, determina il turgore della pelle e quindi il suo aspetto compatto e disteso.
L'ipoderma è uno strato di tessuto adiposo che si trova sotto il derma, in esso sono presenti
gli adipociti, cellule che accumulano sostanze grasse, ha quindi funzione di
protezione meccanica, di isolante, di riserva energetica; il suo spessore dipende da età, sesso,
alimentazione e fattori ormonali; è molto vascolarizzato ed innervato.
Le radiazioni solari sono composte da:
radiazioni infrarosse: i raggi che ci riscaldano,
radiazioni visibili: la luce,
raggi ultravioletti: UVA e UVB, responsabili dell'abbronzatura, i raggi UVC,
le radiazioni più pericolose (come i raggi X),
sono assorbiti dai vari strati dell'atmosfera, tra i quali lo strato di ozono,
(di qui l'importanza del "buco dell'ozono").
In montagna, a causa dello spessore minore dell'atmosfera, arriva una maggiore quantità di radiazioni
dannose, come pure al mare tra le 12 e le 16 quando i raggi sono perpendicolari alla Terra e quindi
percorrono uno strato minore di atmosfera, rispetto alle ore nelle quali sono inclinate e percorrono uno
strato maggiore.
I raggi UVB provocano l'abbronzatura, hanno un'energia maggiore degli UVA, (che agiscono sulla
maturazione della melanina) e sono responsabili di scottature ed eritemi.
Danni causati dall'esposizione al sole: i raggi UVA arrivano in quantità maggiore e sono i
responsabili dei danni alla pelle, causano invecchiamento precoce, perché danneggiano il derma ed in
particolare le fibre di collagene e di elastina.
I raggi UVA e UVB danneggiano il DNA delle cellule
vive sotto lo strato corneo, dando origine a lesioni cancerose.
Consigli: esporsi al sole gradualmente e non eccessivamente, evitando le ore tra le 12 e le 16;
utilizzare lenti scure per proteggere gli occhi, cappellini, magliette di fibre naturali (cotone, lino)
e colori chiari;
applicare in abbondanza e più volte creme solari, anche all'ombra per il riverbero della sabbia, dell'acqua ecc.,
in base al proprio tipo di pelle;
non applicare profumi sulla pelle;
in caso di utilizzo di farmaci leggere gli avvertimenti per l'esposizione al sole;
gli ormoni della gravidanza ed i contraccettivi orali aumentano il rischio di macchie scure.
Un piccolo aiuto per la scelta dei solari:
l'indice di protezione IP o fattore di protezione SPF (Sun Protection Factor) indica il
rapporto tra la quantità di raggi UVB necessaria a provocare un'eritema sulla pelle, sulla quale è
stato applicato il solare e la quantità di raggi UVB che provocano un'eritema sulla pelle non protetta,
ossia l'indice di protezione indica per quanto tempo la pelle può essere esposta al sole senza che si formi un'eritema.
Occorre quindi scegliere un cosmetico solare in base al proprio fototipo ossia se si ha una pelle
molto chiara si deve utilizzare un cosmetico con l'IP più alto (o schermo totale), da applicare soprattutto
nelle zone più delicate (naso, contorno occhi, seno, caviglie) o sulla pelle dei bambini o nelle zone con
capillari più evidenti; con la pelle scura è sufficiente una protezione intermedia.
I cosmetici solari contengono anche sostanze ad azione antiossidante e antiradicalica, come la
vitamina E (tocoferolo) ed estratti di Opunthia (fico d'India), che aumenta la resistenza cellulare ai
raggi UV potenziando la produzione di sostanze indispensabili per mantenere l'integrità cellulare ed
eliminando le proteine alterate, proteggendosi così e riparando i danni cellulari subiti.
Lo schermo riflette i raggi solari, come se sulla cute si applicassero tanti piccoli specchi,
quindi offre una protezione totale alla pelle. Per lo più si utilizzano schermi di origine minerale,
come l'ossido di zinco ed il biossido di titanio.
Il filtro assorbe i raggi solari e li trasferisce alla cute con una energia ridotta. Un filtro
solare di origine vegetale è il γ-orizanolo, che si ottiene dall'olio di riso. Hanno azione filtrante
anche gli estratti di elicriso, aloe, camomilla, l'olio di sesamo, di oliva, di avocado, di soia
ed il burro di karitè.
E' utile applicare un doposole sia per idratare la pelle, che con l'esposizione al sole viene
disidratata notevolmente,
sia per lenire la pelle eventualmente arrossata, in tal caso sono utili cosmetici a base di
estratti di calendula, camomilla (α-bisabololo ed azulene), liquirizia (acido 18-β-glicirretico),
aloe, iperico.
In caso di scottature si possono applicare creme con estratti di calendula, camomilla e liquirizia, iperico,
gel a base di aloe; in caso di ustioni andare in ospedale.
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L'osteoporosi
L'osteoporosi è la diminuzione della massa ossea con la conseguenza che le
ossa si indeboliscono, si fratturano facilmente in modo più o meno grave.
L'osteoporosi è un processo fisiologico, con l'età si ha una diminuzione della densità ossea,
accentuata soprattutto se non c'è stato uno sviluppo ottimale dello scheletro,
in realtà non dovrebbe essere considerata una malattia, ma invece viene considerata una
malattia da carenza dietetica, da carenza di calcio e per tale motivo viene "caldamente"
consigliata l'assunzione di calcio, sotto forma di alimenti ricchi di calcio
(latte e suoi derivati) e/o sotto forma di integratori.
L'osteoporosi (ossa porose) affligge buona parte della popolazione anziana, in maggioranza donne, nei paesi civilizzati, ossia proprio in quei paesi nei quali l'assunzione di calcio con la dieta è elevata e l'incidenza di fratture è molto alta, mentre nei paesi poveri le fratture sono quasi sconosciute.
Nei paesi poveri è scarsa l'assunzione di calcio, ma pure è scarsa l'assunzione di proteine.
Fattori di rischio sono sia componenti genetiche che comportamentali:
scarsa assunzione di calcio e di vitamina D,
ridotta attività fisica,
il fumo,
elevate assunzioni di caffeina,
corporatura piccola e magra,
abuso di alcool.
Per la prevenzione dell'osteoporosi sono in genere consigliati il latte ed i suoi derivati, che sono alimenti ricchi di proteine di origine animale, che, quando sono
degradate producono scorie acide, che l'organismo deve eliminare. Le scorie acide però
devono essere tamponate, neutralizzate quando attraversano le vie urinarie, perché
potrebbero danneggiarne le mucose, il tampone utilizzato è il calcio, che viene sottratto
all'osso, quindi ingerendo cibi ricchi di calcio, ma anche di proteine animali, il
calcio contenuto nei cibi viene utilizzato per tamponare le scorie acide e, se non è
sufficiente l'organismo sottrae calcio anche alle ossa, riducendo così nel tempo la massa ossea, perché le ossa cederanno nel tempo più calcio di quanto ne verrà assunto con gli alimenti.
Inoltre latte e derivati sono anche ricchi di grassi animali, molto dannosi.
Le migliori fonti di calcio sono i vegetali a foglia verde ed i legumi.
Broccoli, cavoletti di Brussel, cavoli, cavoli verdi, crucifere, bietole ed altre verdure
verdi sono ricchi di calcio in forma altamente assimilabile.
Gli spinaci contengono molto Calcio, ma tendono a trattenerlo, impedendone l'assorbimento.
I legumi oltre ad essere ricchi di calcio, contengono anche magnesio indispensabile insieme al calcio per formare l'osso.
Inoltre è bene:
ridurre il sale aggiunto ai cibi, perché esso fa aumentare la perdita di calcio dal rene.
Esporsi al sole per produrre vitamina D, o assumere un integratore, la vitamina D infatti
regola l'assunzione del calcio da parte dell'organismo, sono sufficienti 15 minuti al giorno;
fare esercizio fisico che evita la demineralizzazione delle ossa, ossia stimola la struttura ossea a trattenere il calcio e gli altri minerali, quindi aumenta la densità ossea.
Per anni è stata prescritta alle donne la TOS: Terapia Ormonale Sostitutiva a
base di estrogeni o a base di associazioni di estrogeni e progesterone;
gli estrogeni comportano l'aumento del rischio di cancro all'utero e al seno, l'associazione di estrogeni e progesterone può aumentare il rischio di infarti e ictus.
Attualmente sono utilizzati i bisfosfonati, che riducono la perdita della massa ossea, ma
come detto sopra è importante seguire una dieta col giusto apporto di proteine e di calcio
e altre norme comportamentali: attività fisica, esposizione al sole ecc.
Per approfondimenti:
legame tra osteoporosi ed elevati consumi di proteine
Nutrition Ecology International Center
Pina Vitelli
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Questa settimana:
- le rughe
- la cellulite
- le smagliature
- la pelle e il sole
- l'osteoporosi