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Cherchez la femme!

Il PD salvato dalle ... ragazzone?

di Tiziana Ficacci

Dove può guardare l’affannato Pd per non sprofondare definitivamente? La risposta sarà priva di originalità,ma, a me, sembra l’unica percorribile. Cherchez la femme! In un mondo maschilista come quello della politica  una donna romperebbe gli schemi, lasciando disorientati gli avversari.
Certo, la signora in questione non deve essere una bella statuina, probabilmente è una che milita già nelle fila di quel partito, o forse, non ancora, non deve essere necessariamente giovane, ma, sicuramente, non può essere scelta tra quelle che reggono meglio le falde delle giacche dei dinosauri dei due vecchi partiti, uniti nella nuova sigla.
Il Pd, che scimmiotta il Democratic Party e le primarie (anche se ha copiato male) e che guarda al presidente Obama, mitizzandolo, dovrebbe tener presente che il leader, oltre alle sue indubbie capacità politiche e la sua abilità, ha v-i-s-i-b-i-l-m-e-n-t-e portato un cambiamento nella società.
Stupisce che a questi soloni della politica, che pensano di essere i padroni del mondo, ancora non sia venuto in mente che, in un sistema sociale in cui le donne continuano ad essere umiliate, relegate a ruoli subalterni (ancora abbiamo negli  occhi le first lady del G8 che facevano shopping e pranzi di lusso mentre i mariti provavano a spartirsi il mondo), solo una donna possa prendere le redini e cambiare le sorti del partito. Ma si sbrighino i Pd, perché a questa soluzione potrebbe arrivare prima la controparte.

Vergogna: il PDL e l'UDC si schierano contro l'ONU

Il Parlamento, opposizione compresa, mostra le terga ai calci ecclesiatici e nessuno fiata

di Anna Spina

Mentre il CAT, Comitato Contro la Tortura (ONU), mentre con la Convenzione per l'Eliminazione delle discriminazioni contro le Donne a gran voce e per la prima volta le nazioni si schierano contro i soprusi verso le donne, mentre le associazioni come Amnesty si battono al fianco delle donne per impedire che, per l'ennesima volta, il loro corpo venga violentato da legislazioni e Stati davvero canaglia, Stati in cui le donne sono costrette, come accade in Nicaragua, a non poter abortire, nemmeno in caso di stupro e in caso di grave rischio per la salute, l'Italia parlamentare si cala le braghe, unica Nazione in Europa, di fronte alla chiesa e, di fatto vota contro l'ONU, biascicando e farfugliando di moratorie contro l'aborto che sono in realtà "moratorie" contro le donne e contro la loro dignità;
non è esprimibile il senso di orrore, di nausea di rabbia che provo, quella di oggi è una pagina nera per l'Italia. Con quale coraggio osiamo parlare dei fanatici islamici, noi che abbiamo un Parlamento di servi del papa, noi che ci ri-avviamo sul triste cammino di uno stato confessionale.
Con quale coraggio osano le opposizioni tutte chiedere il nostro voto, dove sono le donne laiche e di sinsitra del PD, dove sono i Radicali, che a tutt'ora non fiatano neanche sui loro spazi online, tipo facebook, preferendo cianciare di vaticanisti RAI, dove sono gli IDV, pronti ad andare in sollucchero per il populismo di Grillo
VERGOGNA! VERGOGNA ! VERGOGNA!
E MILLE VOLTE VERGOGNA IN PARTICOLARE ALLA SE DICENTE OPPOSIZIONE

Repubblica online
www.peacelink.it
www.amnesty.it
femSud: come abortire l'opposizione
testo del CEDAW
Claudio Fava di SL sulla vicenda


In difesa delle cause perse

la condanna femminile ad pannolinum aut pappinam

di Tiziana Ficacci,

Allora è così: ci sono donne che ti dicono beata te e altre che ti dicono che sei egoista. E io invariabilmente rispondo che questa è forse l’unica vera scelta libera che ho fatto e per cui non ho rimpianti. Quelle che mi chiamano egoista mi dicono, con cattiveria, vedrai che ti penti.
Parlo, ovviamente, della maternità. Scrive Corinne Maier in NoKid, "quaranta ragioni per non avere figli":
“con i soldi che ho guadagnato scrivendo libri potrei fare il giro del mondo, invece sono agli arresti domiciliari, costretta ad alzarmi tutti i giorni alle sette per servire a tavola e fare ripetere stupidissimi compiti”. E invita le donne a non fare figli perché “costano” e perché “non avrete più tempo per voi”. Non so se la scrittrice pagherà – e per quanto tempo – l’analisi per i suoi figli.

Più equilibrato è il libro di Elena Stancanelli "Mamma, non mamma" , dove la giornalista scambia lettere con l’amica Carola di cui non comprende la gioia per la nascita di Mina. Utile manuale di autodifesa per le cene in cui ci si sente isolate se non si può discettare dello svezzamento del bebè o dei “pretenziosi” insegnanti dell’adolescente è"Perché non abbiamo avuto figli" di Paola Leonardi e Ferdinanda Vigliani, dove tredici donne spiegano la loro mancata maternità.

L’attrice Piera degli Esposti racconta di non aver portato a termine la gravidanza e di non esserne pentita, ma, sottolinea, che la società ti fa sentire fuori posto, come una volta era per le zitelle, o la giornalista Natalia Aspesi che è consapevole che se avesse avuto figli ora avrebbe un 50enne tra i piedi,
o Rossana Rossanda che ricorda che la libertà di una donna non consiste nell’avere figli.

E se Angelina Jolie è praticamente tutt’uno con i suoi mille figli, ammetto di provare simpatia per Elisabetta Canalis , che a 30 anni non sente la necessità di avere figli; per Violante Placido, che non li ha in programma e per Giovanna Mezzogiorno che sta bene così. Simpatia anche per Giulia Buongiorno che "confessa" di aver scelto la professione; per Eva Cantarella, secondo cui i figli deve farli solo chi li vuole; per Susanna Tamaro, che i figli non li ha mai voluti, e per Mercedes Bresso, che dice : “non ho figli perché non li ho voluti. Sensi di colpa? Per niente, Nella mia vita c’è stato molto altro”.
Bene, amiche mie, invitatemi a cena, ho un mare di risposte pronte per voi.
LINK UTILI
C.Maier - "Quaranta ragioni"
E.Stancanelli - "Mamma o non mamma"
P.Leonardi e F.Vigliani - "Perchè non abbiamo avuto figli"

I am the walrus

che gli odiatori di professione e i fascisti non si ammantino della bandiera Israeliana

di Anna Spina

Una volta invece di studiare la lezione mio padre mi trovò con in mano un romanzo, era successo che sentendolo uscire di casa avevo mollato l'odiosa traduzione dal latino, purtroppo per me, papà, avendo dimenticato qualcosa era subito rientrato, mi beccò in corridoio con in mano un libro che non era il vocabolario, in preda ad ira funesta mi mollò un calcione, non aspettai il secondo. Da allora ho imparato che certe volte i tempi sono tutto, il tempismo e l'attenzione sono grandi doti.
Ieri, sei aprile, mi è giunta la solita mail da Informazione Corretta, sono iscritta al servizio di newsletter, ero convinta che vi avrei trovato un qualche accenno alle farneticazioni apologetiche del fascismo dell'Onorevole Dell'Utri1
che sul Corriere della sera diffondeva, come suo solito, imperterrito e senza contraddittorio spore di ignoranza storica, assurdità circa la bontà di fondo di Mussolini, imbellettamenti e falsità circa l'abominevole politica di annullamento e oppressione compiuta dallo sciagurato dittatore nei confronti della comunità ebraica italiana che venne prima, umiliata, offesa in ogni modo, fatta morire civilmente e poi di fatto consegnata allo sterminio.
Con mio stupore e fastidio non ho trovato un rigo che è uno su tutta la lunga intervista, ho trovato articoli vari tratti dalla stampa nazionale, il solito attacco ai soliti sinistroidi filo terroristi. Il tempismo, davvero, in certi casi è tutto e fa comprendere molte cose. Chiunque legga il sito liberelaiche, come anche l'altro che cerchiamo di gestire alla bell'e meglio, sa come entrambi i siti siano schierati contro i terroristi e i fanatici islamici;
per me, di sinistra da sempre, è una costante fonte di dolore l'appoggio ceco e acritico che in tanti della mia parte offrono a gentaglia come Hamas, Hamas, un gruppo si sciagurati assassini che vorrebbero spazzare via dalla faccia della Terra Israele e instaurare in tutta la Palestina un regime fondamentalista. Sia come donna sia come cittadina sia come laica trovo folle questo appoggio.
Ma altrettanto disgustoso e fastidioso trovo l'uso che fascistoidi e razzisti vari fanno e stanno facendo delle tante ragioni della democrazia israeliana, che non sarà perfetta ma almeno è.
Trovo offensivo e pericoloso che xenofobi e fascisti si ammantino della bandiera Israeliana per spacciare la teoria mortifera di uno scontro di civiltà in stile western, con i buoni, “noi” tutti da un lato e i cattivi “loro” tutti dall'altro.
Trovo offensivo e disgustoso che una tragedia immane che tocca milioni di vite israeliane e palestinesi sia usata per poter sfogare il proprio razzismo di fondo il proprio odio irrazionale, ed, in ultimo, trovo veramente poco corretto che si taccia disinvoltamente sull'ennesima apologia del fascismo compiuta per di più da un rappresentante delle Istituzioni.
Io cittadina socialista, libera e indipendente, posso dirvi: cari informatori corretti non è così che aiuterete a far sentire le ragioni e i dolori di Israele, così dimostrate di essere solo speculari agli ignoranti antisemiti di una certa sinistra estrema.
LINK UTILI
1 Intervista Dell'Utri
video I am the walrus - Beatles
scheda sulla canzone

Berlusconi: il Presidente Partigiano

Più che la decenza potè la rivalità con Fini

Di Maria Mantello

Lo ha fatto in Abruzzo. Ormai tutto si fa lì. Impatto emotivo assicurato, maggiore tranquillità per rispetto dovuto ai morti. Nessun Bellaciao. E meno che mai nessuna Internazionale. E poi, vuoi mettere il risparmio! Neppure si devono spostare le telecamere, che, dopo aver sfiancato tutti con le idiote domande: "come sta? Cosa ha provato mentre tutto crollava?" Dopo aver mostrato salvataggi  di gatti - cani – galline,  più spaventati dai riflettori che dalle frane, rischiavano davvero di dover sbaraccare.
Ecco allora, che in attesa della tribù del G8, ci si ricorda che le brigate partigiane -con buonapace di La Russa- erano sparse un po’ in tutt’Italia. C'erano anche nel paese più disastrato dal terremoto: Onna. E il Presidente imprenditore, operaio, cantante, ecc. finalmente nel 64° anniversario della Liberazione, proprio ad Onna, è il presidente - partigiano. Per giunta figlio di antifascista. 
Tutti si congratulano, si complimentano. Come di fronte ad un bambino discolo che si è messo in riga e che, finalmente, accetta le regole. In questo caso le radici repubblicane. Come se già questo non dovesse essere scontato proprio per ogni parlamentare, ogni ministro, ogni rappresentante dello Stato democratico. Visto che se non ci fosse stata la Resistenza e la Liberazione dal nazifascismo, non ci sarebbe stata Repubblica, Democrazia, Costituzione. Quella Costituzione laica e antifascista su cui ogni ministro giura. Premier compreso.
Comunque, che anche il Presidente del consiglio in carica, Silvio Berlusconi, abbia finalmente celebrato la Liberazione, è fatto importante. Significa che i valori laici di libertà e giustizia per cui sono morti tanti partigiani, oggi sono patrimonio condiviso. E se pur rimane sulla linea di Salò qualche mummificato fascista, sa bene anche lui che tutti lo hanno mollato, o stanno per farlo. E quindi si sbrighi a farsi traghettare alla democrazia.
Una traversata che viene da lontano e che si chiama Gianfranco Fini. Iniziata forse per opportunità politica, ma che oggi ci fa dire che abbiamo finalmente una democrazia compiuta. Il Presidente della Camera, oggi si presenta nel Partito della Libertà come il punto di riferimento per poter riscuotere consensi anche in quell’area laico-libertaria lasciata orfana. E in politica occupare gli spazi vuoti è necessità e virtù.
Berlusconi lo sa bene. Ma soprattutto per uno come lui che vuole restare sempre Il Primo, non può certo essere secondo a Fini. Ecco allora che in questa sua partecipazione alle celebrazioni del 64° della Liberazione, molto più di Napolitano e di Franceschini..., forse poté Gianfranco Fini.

Papaveri e papere

lunga vita alle vibranti papere rosa!

"Fermi tutti questo è un sequestro!!!" ha sbraitato il Cioni e chissà come se l'è fatta addosso la povera ... paperella di gomma quando l'Assessorone alla sicurezza in quel di Firenze, con virile piglio da ranger alla ribollita, ha puntato il suo pistolone da arci tutore dell'ordine sulla rosea, gommosa, vibrante paperetta esposta alla Coin di Firenze. La colpa della svergognata? In primo luogo era rosa, poi era una paperetta vibrante e poi era esposta agli sguardi del pubblico, a meno di duecento metri dalle scuole uhhhhh! no dico mica volgiamo che le donne giù da noi si divertano con vibrazioni, come dire, eterologhe! No dico mica vogliamo che i "pampini" imparino cosacce al di fuori dalla tivvì commerciale piena di tette e culi venduti un tanto al chilo, eh dico, siamo matti! E che cacchio dico io, allora, mò ma davvero davvero non ci possiamo più far vibrare quello che ci pare e piace, ah Cioni! ma pigliate na pastiglia sient'a me! Non farti infartare Cioni ma in santa gioia facci vibrare!
Qui, sul solito fantastico femminismoasud abbiamo letto la notizia
Su www.wallstreetitalia.com il reseconto d'agenzia

Sempre lu rancio và appriesso a la mosca!

vignette cainani e ballerine

Santoro, un giornalista starnazzone strapagato sia da mamma RAI sia dalla Mediaset e Vauro, un vignettista che non sempre la fa ... nella tazza, sono adesso dei martiri del libero giornalismo, grazie pirla della destra xenofoba e razzi-cattolica che ci governa, grazie veramente, per costringerci a difendere tutti e due, noi blogger di LL, femmine senza paparini e padroncini senza mezzi e senza "euri"!
http://www.vauro.net




Il terremoto la CEI e la linea dei numeri

Anna Spina
A me i numeri e la matematica davano il mal di pancia. Uhhh! le nefaste tabelline e le divisioni e le odiose frazioni
Come, come odiavo la disgustosamente rosea torta disegnata sul sussidiario, con cui qualche sadico voleva convincermi che le frazioni fossero piacevoli.
Il tre, poi, il maledetto tre che scrivevo al contrario e i problemini, corretti dal mio collerico padre, che fifa, che angoscia, che sudori freddi!
La linea dei numeri però la capivo si, a quello c’arrivavo : Il 3 è minore del 9 e “puro” il 5 è minore del 9 Mi sorge allora un dubbio:
Accidenti che le gerarchie cattoliche siano affette da discalculia? Poverini, come li capisco, che cosa umiliante, che imbarazzo che tormento
Deve essere così, si perchè leggo che la CEI offre per l’Abruzzo forse 5 milioni di “euri” E però che qualcuno li avverta, anime sante: per pagarsi la campagna pubblicitaria del 2005, curata da un colosso multinazionale, la Saatchi & Saatchi Di “euri” ne sono stati sborsati ben 9 milioni
[fonte "la questua" di Maltese-Pontesilli-Turco Edizioni Feltrinelli].
Mha! C’è qualcosa che non torna! Mannaggia! Comunque il terremoto fa pensare, in questo mondaccio le sciagure non mancano mica e sempre in tema di guai mi ricordo che, in occasione dello tsunami, sempre la CEI donò 3 milioni di “euri”, corrispondenti a circa lo 0,3% dell’8x1000 mentre “i perfidi” ebrei dell’UCEI sganciarono qualcosa come il 6% del loro 8x1000, cioè, in proporzione, venti volte tanto
Bha! Vuoi vedere che i Monsignori della CEI sono tutti affetti da discalculia? Bisgona aiutarli, poveretti, sapete che faccio chiamo il mio papà e gli dico di dare loro qualche lezione di matematica, senza il righello però, eh!
PS
Ultima cosa se qualcuno avvista un ebreo indonesiano o dello Sri Lanka mi chiami, mi chiami subito, che avverto gli amici ebrei della rarità: infatti da quelle parti non ci sono comunità ebraiche

Cadeaux

mimose a pranzo, i diritti? Forse al dessert, in USA intanto

Tiziana Ficacci
Per l’8 marzo le parlamentari italiane hanno invitato a pranzo un loro collega per spiegargli i bisogni insoddisfatti delle donne. Immaginiamo che li abbiano intrattenuti su stipendi, servizi, pensioni... insomma tutte questioni che nel parlamento non si trattano ma che daranno la stura al chiacchiericcio pizzicoso nei bagni (accessoriatissimi) dei maschi del Senato e della Camera almeno fino a Pasqua.
Il presidente Obama, probabilmente invitato da sua moglie a pranzo, ha pensato di occuparsi di signore nominando Melanne Verveer prima ambasciatrice mondiale per le donne.
Nata nel 1944, specializzata in studi russi alla Georgetown University, ha tre figli e due nipoti. E’ stata capo di gabinetto di Hillary Clinton quando era first lady e insieme parteciparono alla Quarta Conferenza Internazionale sulle donne a Pechino (’97). E’ stata manager di organizzazioni con focus sui diritti civili e, ultimo lavoro conosciuto, presidente della ong Vital Voices Global Partnership, utilizzata da Laura Bush per convogliare aiuti alle scolare dell’Afghanistan.
La nostra mimosa oggi la diamo a Melanne Verveer (e a pranzo magari inviteremmo Obama) www.vitalvoices.org
www.washingtonlife.com

Diamoci un mondo di baci...

Ma lui&lui non possono dire "tubiamo!"

Tiziana Ficacci
Secondo l’ultimo rapporto Eurispes 6 italiani su 10 sono favorevoli alla regolamentazione, se non proprio al matrimonio, delle coppie omosessuali. Ancora pochi, ma è il segno che qualcosa si sta lentamente muovendo.
L’omosessuale (maschio) è stato sdoganato dalla tv generalista, anzi, è diventato un toccasana per gli ascolti, specie se indugia in giacche colorate e buoni sentimenti.
In principio i buoi erano scappati dalla stalla a Sanremo, dove si cantava che il miglior amico di una donna è un gay, ma per non esagerare quest’anno si accosta la porta, e quindi è giusto cantare che dalla condizione di omosessualità si può guarire. Ma nessuno avrebbe il coraggio di stroncare Milk o il padre scopertosi gay dell’ultima fiction di successo.
Però c’è più di una cosa che non torna. Perché per strada non vedo mai una coppia di donne, o di uomini, che si scambia tenerezze, che si tiene per mano, che si compra un tubo di baci… Che abbiano paura?
Paura tutta italiana se anche l’etoile della danza Roberto Bolle, ha ritrattato l’outing che aveva fatto liberamente e senza nessuna sorpresa in Francia.
Certo paura la dimostra la politica che non legifera sul tema, e la Chiesa cattolica che chiede un test di “mascolinità” agli aspiranti seminaristi.
Fra breve - anche l’Irlanda entro il mese di marzo definirà le unioni di fatto – rimarremo soli con la Polonia a non riconoscere i diritti civili degli omosessuali. Ed è un paese triste quello dove qualcuno ha paura di tenersi per mano.

LINK UTULI
Rapporto Eurispes
Anna Tatangelo
Milk
Tutti pazzi per amore - www.cinetivu.com
Tutti pazzi per amore
baci Perugina 1
baci Perugina 2
baci Perugina 3
baci Perugina 3-bis
baci Perugina 4
baci perugina 5
www.torinointernational.com - spot anni 80
www.mondocarosello.com
Bolle

Se sei donna la vita non è gratis

la costola di Adamo? Che stia al posto suo!

Tiziana Ficacci

Prendiamo il ministro della Giustizia francese Rachida Dati. Troppo bella, troppo elegante, troppo scura di pelle, troppo mamma, troppo libera. Troppo fiore all’occhiello per Sarkozy per metterla all’uscio, per Dati si è inventata la formula “dimissioni entro il 6 luglio per fare l’europarlamentare”.
La grande politica ha le sue regole: per prima cosa è maschia, per seconda la femmina è utile per un governo figo, ma non deve permettersi di mettere i piedi nel piatto, specie se mette in discussione una casta come quella dei giudici.
E come se non bastasse Rachida si è attirata l’antipatia delle donne che non ce la fanno, quelle che, ahimè troppe e troppe anche di noi, hanno bisogno dell’approvazione di uno straccetto di maschio perché non riescono a capire quanto sono meglio da sole...

Kebab a colazione

a Lucca la giunta di destra vieta cibo etnico:la mamma dei cretini è sempre incinta

Anna Spina

Il babà sarà vietato a Napoli? gesùgiuseppemaria, speriamo di no, vabbhè è di origni polacche però ormai è naturalizzato partenope e poi infondo i polacchi mica sono miscredenti, quelli sò cattolici apostolici romani. Il pomodoro verrà esiliato? C'è chi dice che infondo infondo è un latinos! Me l'immagino la giunta di Lucca Sindaco in testa: " Qui da noi siori e siore solo cucina italiana, virile, genuina, autarchica mica quelle schifezze etnico paki-indi-ebraico-vattelapesca. Dico mica vogliamo il meticciato" Mi sa che sotto sotto c'hanno paura, poi si sa come finisce... i polli ariani in Bushie style vengono battuti dai tosti afro-ameircani e allora, addio mito della invincibile razza ariana! a "piriposito" il Pres. Obama ha chiamato ai servizi segreti uno di origini calabresi, figlio di emigranti che si facevano il mazzo in California, chissà, ce l'avranno mica il peperoncino rosso piccante a Lucca?
leggi l'incredibile notizia sul corsera

cucu' sette!

una Nazione geriatrica? No pediatrica

Anna Spina

al parco
Prima Signora, carrozzina coperta di quelle tipo inglese: cucù settete! Ma come ridi bene fijo! sei proprio na lenza!
Seconda Signora: se sta a divertì eh cor cucu'
Prima Signora: e si, a lui glie piace tanto er cucù
Seconda Signora: eh, quanno che sò piccoli sò na gioia, io c'ho i nipotini ma ormai so più grandini vanno alla scola elementare
Prima Signora: questo pupetto è sveglio na cifra signora mia, a questo glie piaceno puro tanti artri giochetti, glie piaceno gli aereoplanini, uh come glie piaceno! in particolare na marca che se chiam CAI e poi mò glie piaceno quelli tedeschi, per quelli và matto
Seconda Signora: anvedi che bravo! E con che artro gioca?
Prima Signora: quello che proprio proprio glie piace da mpazzice sò i grembiulini e le cazzuoline, quelle der muratore sa...e poi le televisioni posseno benedillo come glie piaceno! e dire che ce ne ha tante, ma nun glie basteno mai, sempre a dire al su' babbo: "a babbo Licio che me la compri nantra tivvì?"
Seconda Signora: ammazza! ma quanno c'ha er pupo suo?
Prima Signora: e c'ha 72 annetti!
Seconda Signora, strabuzzando gli occhi: alla faccia de chi s'affaccia! ammazza aò!
SPrima Signora: embè?! Che vordì, Silvietto mio è gggiovane dentro!!!

Il fanatico crea l'occasione

il PD l'ha perso!

Anna Spina

il 12 novembre, Alessandro Maggiolini, vescovo di Como fino al gennaio 2006 è morto. Maggiolini riteneva i gay solo degni d'essere curati e delle femministe diceva fossero "lerce", circa i blandi PACS affermava che avrebbero permesso matrimoni tra bipedi (uomini) e quadrupedi (cavalli) ora, visto queste sue opinioni così liberali, mi sorge una domanda spontanea: come mai non è stato subito imbarcato nel PartitusDei meglio noto come PD? Bho! misteri misteriosi del credo Uolteriano.

Stupidi e invidiosi

Mignottone sarà lui!

Tiziana Ficacci

Come definire quei maschi che trovano ogni modo per parlare male delle loro colleghe?
Come professionista conosco la fatica per l’affermazione nel lavoro, un mondo ancora oggi in maggior parte maschile, e sento gli inevitabili commenti e sospetti che circondano un mio eventuale impegnativo passaggio “di grado”.
Con gli stessi occhi guardo alla mignottocrazia, un termine coniato dal senatore nominato dal Pdl Paolo Guzzanti per la ministra Mara Carfagna.
Non condivido un grammo delle azioni politiche espresse ad oggi dalla ministra, così come per quasi tutti i suoi colleghi di governo, ma da donna e da lavoratrice non posso rimanere indifferente al fatto che le frecce colpiscono solo i corpi femminili.
Forse è il caso di dire che i maschi che ci circondano, anche nella politica, sono degli invidiosi frustrati che non accettano la loro mediocrità.

Niente sacerdozio per i gay

Razzismo o paura della concorrenza?

di Eleonora Gitto - pensare sognare comunicare

E’ razzismo quello del Vaticano contro i gay. Non ci sono più dubbi. Non possono diventare sacerdoti persone con “tendenze omosessuali fortemente radicate”. Questo è quanto si legge nel documento del dicastero della Santa Sede “Orientamenti per l’utilizzo delle competenze psicologiche nell’ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio”. Documento che approfondisce e chiarifica ciò che lo stesso dicastero aveva affermato nel 2005 in un documento della Congregazione per l’educazione cattolica. L’ ultima pubblicazione non lascia più dubbi sull’atteggiamento omofobo della Chiesa.
LEGGI TUTTO SUL BLOG di Eleonora Gitto - pensare sognare comunicare

Sesso debole e sesso fesso

Concita Ignazio e la calzetta

di Anna Spina

C'è il sesso debole e c'è il sesso fesso. Io appartengo al sesso debole, per fortuna, c'è chi appartiene, invece, al sesso fesso, far parte del sesso fesso è facilissimo, NON è un club esclusivo il sesso fesso, per appartenere a questa combriccola affollata basta che uno, solo perchè ha...il pisellino, si senta in diritto di chiamare "Concitina" "Signorina" "carina" "ragazzina" "fa la calzettina" una donna quando ci discute, che sia la Direttrice di un giornale importante come l'Unità o un neurochirurgo o la barista o la verduraia, il disocorso non cambia di una virgola. Le donne, il sesso debole, sono invece come sempre molto generose e non ne conosco nessuna che apostrofi l'interlocutore con sfottenti diminuitivi o invitandolo a "tapparsi la bocca con un turacciolo"
Ma si sa le donne sono toste mica come certi soci del club "sesso fesso"
L'Unità online

Eluana non abita più qui

Caso Englaro

di Anna Spina

In un letto di ospedale che mi sembrava troppo bianco e troppo grande stava mia madre. Non ricordo la data della sua morte, la mia mente l'ha cancellata, scherzi della neurochimica, però ricordo che per mesi e mesi tutti i miei pensieri erano assorbiti da quel letto.
A scuola, ero al v ginnasio, in casa, perfino dormendo non pensavo ad altro. Quando si andava in visita recitavamo tutti un triste copione, fingendo normalità, tutto come se nulla fosse;
il dolore e la morte non uniscono, ognuno li affronta da solo, più o meno stringendo i denti, come naufraghi, ognuno aggrappato al suo pezzo di legno.
All'inizio pregai perchè mamma si salvasse, poi pregai perchè non soffrisse più. Il dolore oncologico non l'ho provato, ma l'ho visto scavare mia madre minuto per minuto, non auguro a nessuno una simile cosa.
Il mio tormento e quello delle tante persone che hanno visto spegnersi nel panico del dolore, nall'abbrutimento del dolore, chi amano, è durato circa un anno
una nazione sorda cieca crudele ed egoista, l'Italia, da sedici anni sta condannando un padre ed una madre, i Signori Englaro, a vivere un dolore simile, anzi peggiore.
Qualcuno parla di amore della vita, qualche scervellato ci crede pure a quel che dice, non riesco ad immaginare cosa ci sia di amorevole nel condannare il padre e la mamma di Eluana Englaro a sveglairsi ogni mattina col pensiero fisso di un letto d'ospedale troppo grande e troppo bianco per un corpo senza vita, martoriato.
Eluana non abita più qui, c'è solo un corpo con cui si continua a torturare due anziani signori.
Provo disgusto e vergogna ad essere cittadina di questo Paese, ipocrita idiota, crudele.

In Germania! in Germania!

la civiltà non fa rumore tranne che nei paesi incivili

di Anna Spina

In Germania serenamente donne di giornalismo o di spettacolo a domanda rispondono: "amo Tizia" "mi sposerò con Caia" come ad esempio Dunja Hayali, conduttrice notissima del programma Morgenmagazin e del seguito TG di mezza sera del secondo canale Pubblico, o Anne Will, della prima rete pubblica tedesca ARD, o come anche l'attrice di una serie molto amata,"Tatort", [trasmesso in Italia su La7 come "Schimanski"] Ulrike Folkerts
Nessuno si stupisce: la Germania è un Paese civile.
Essendo, infondo, ottimista credo che probabilmente tra... qualche secolo anche da noi nessuno si stupirà o arriccerà il naso, tra qualche secolo la si smetterà di addossare sulle spalle delle donne, degli omosessuali e in genere delle minoranze, tutti i mali della nostra italietta.
Tra qualche secolo una inforamzione pubblica seria la smetterà di strombazzare qualunque scioccheza venga in mente ad esponenti delle gerarchie vaticane che, ossessivamente, appaiono nei telegiornali pubblici ammannendoci discorsetti che, francamente, sembrano simili a quelli di certe vecchie zie un poco svanite.
Certo, al momento, non mi sento ottimista, sapendo, inoltre, che abbiamo al Governo menti che hanno partorito ideee bislacche, sul tipo: "facciamo scuole differenziali per gli scolaretti figli di immigrati".
A pensarci, però, le vecchie zie, almeno, avevano qualche soldino o qualche caramella, che ci ricompensava della noia a stare in rispettoso silenzio e con due piedi in una scarpa, mentre con le mamme e i papà, commentavano, a modo loro, il "corrotto" Ventesimo Secolo

Due righe in cronaca

le donne la violenza la violenza istituzionale

di LL
I've played all my cards And that's what you've done too Nothing more to say No more ace to play
The winner takes it all The loser standing small Beside the victory That's her destiny
The winner takes it all - ABBA

Helena
aveva 24 anni, viveva con il marito altrettanto giovane a Giano dell'Umbira, Provincia di Perugia, viveva nelle case modeste che chi non ha danari, sopratutto se è un emigrante rumeno, può appena permettersi, cercava forse anche lei un lavoro, il 7 ottobre è stata uccisa a morsi e testate dal marito Iount. Due righe in cronaca, non fa storia Helena, la solita donna uccisa dal solito marito come fosse normale.
Eluana
il 18 gennaio del 1992 si schianta su un muro con la sua auto. Le speranze, già esigue, si spengono quasi subito, la giovane donna è in uno stato vegetativo, è un cadavere in realtà, un cadavere alimentato e idratato, ma a qualcuno pare normale torturare una madre ed un padre negando dignitosa morte alla loro unica figlia.
Il padre di Eluana, Beppino Englaro dal 1999 si batte per restituire dignità alla sua povera figliola morta 16 anni fa, la madre di Eluana è ammalata di tumore
E' la normalità in queste storie che terrorizza, ed è la solitudine di chi questa normalità malata cerca di scardinare che addolora.
Helena
Il caso di Eluana Englaro
si sono occupati del caso Englaro
www.nogod.it
UAAR
Libera Uscita
www.resistenzalaica.it

La Coco secondo la Rai

tra la donna e il santino noi amiamo la donna

Angela Segrè

Diceva Jean Cocteau. "Chanel sta alla couture come Picasso sta alla pittura". Seguendo il suo esempio le donne si sono tagliati i capelli, hanno gettato via i bustini strizzavita, accorciato le gonne, scelto i pantaloni e i maglioni, cominciato a prendere il sole al mare.
La Rai ha trasmesso un film in due puntate prodotto da Lux Vide (specializzata nella vita dei santi) dandoci una immagine di Chanel molto "per bene", un quadretto oleografico a tratti molto noioso. Invece Coco è stata una donna trasversale, nell'amore, nella politica, nella professione.
Cresciuta in un orfanotrofio tenuto da suore, si gettò il suo triste passato alle spalle con la stessa rapidità con cui le donne si abbandonavano alla sua fantasia, buttando alle ortiche le vetustà di una femminilità che la guerra stava mettendo in discussione.
Finanziò e amò Picasso, Cocteau, Stravinsky... Fu amica di Luchino Visconti . Fu amante di un ufficiale nazista e per questo venne accusata di collaborazionismo. Era di Chanel il tailleur rosa di Jacqueline Kennedy il giorno dell'attentato di Dallas. E Chanel n.5 il profumo con cui andava a letto Marylin.
Purtroppo Lux Vide invece di mostrarci una donna che ha posseduto un secolo, ha preferito farne un patetico santino.
Angela Segrè

Sistemi elettorali

Berlusconi:"ghe pens mi"!

Tiziana Ficacci

Dice il Presidente del Consiglio : “Le liste bloccate permettono di avere professionisti che possono autorevolmente rappresentare il paese all’interno delle commissioni del parlamento europeo”. Un linguaggio da Presidente di consiglio di amministrazione dove, giustamente, gli azionisti votano su una lista bloccata per mettere nel consiglio i loro autorevoli rappresentanti. Però i sistemi elettorali servono per eleggere i rappresentanti del popolo. Silvio Berlusconi ha preferito glissare sull’antifascismo, e non è la prima volta giacché lo ricordiamo renitente alla commemorazione del 25 aprile, ma non dovrebbe dimenticare che per definirsi democratico deve conoscere il significato di un parlamento elettivo, anche quello europeo. Qualunque sia il prossimo sistema elettorale per le europee, non vorremmo delegare a Berlusconi e Veltroni il diritto di scegliere i propri professionisti al posto dei rappresentanti del popolo.
Tiziana Ficacci

XX settembre: soffrire per la menzogna revanfascia

Porta Pia addio!

Anna Spina

TEMA: "descrivi un sabato passato in famiglia, cosa hai fatto con papà e mamma, con i nonni? cosa ti ha colpito?"
Svolgimento:
sabato venti settembre la mia mamma ed il mio papà, invece di andare a comprarmi il gioco del Nintendo che me lo avevano promesso, mi hanno portato a Porta Pia dove dice che c'era una cosa importante e il papà ha detto pure che di giochi ho piena la stanza e basta mò, leggi un poco che sei ciuco! la mamma invece ha alzato l'occhi al cielo e ha detto, vediamo, che se fai il bravo poi ti si compra qualcosina all'edicola,
insomma siamo andati lì a Porta Pia, dove mi ha detto il papà è stata fatta l'Italia Unita e c'era un Signore con la fascia tricolore come quella che c'ho appeso sul balcone dela cucina per i Mondiali, che la mia mamma sbuffava sempre che diceva che non poteva stendere i panni
li a Porta Pia c'erano tanti signori un poco vecchietti e certi proprio vecchissimi che mi ha deto il papà erano bersaglieri cioè militari che correvano con la piuma sul cappello, però ho pensato che questi erano proprio vecchietti per correre, ma a papà non glie l'ho mica detto infatti mi sa che c'aveva il nervoso...
allora quando il Signore con la fascia come la bandiera ha iniziato a dire un sacco di cose, che io mica ho capito bene e poi ha iniziato a direi i nomi di certi che erano moruti un sacco di tempo fa i signori vecchiettissimi erano tutti arrabbiati marci e dicevano "ma è uno scandalo è una vergogna" e addirittura uno di questi vecchini poveretto, che c'aveva pure le stampelle, s'è tanto arabiato che se ne voleva andare subito, triste triste,
la mia mamma mi ha spiegato che il signore vecchietto s'era arrabiato perchè quell'altro Signore li con la bandiera non aveva detto i nomi dei bersaglieri giovani giovani che erano morti pure loro e anche il mio papà s'è arrabiato per questo fatto del Signore con la bandiera e dopo purttroppo s'è arrabiato pure con me:
è successo che al ritorno mamma e papà stavano con certi signori loro amici a parlare e dicevano insieme, muovendo la testa a destra e a sinstra, "è uno scandaolo è una vergogna" io mi annoiavo e per fare na cosa mi sono ricordato dei signori che in piazza alzavano il braccio teso con la mano aperta come fanno pure allo stadio, che l'ho visto in tivvù e allora mi è venuta l'idea di farlo pure io,
papà quando m'ha visto allora m'ha tirato uno schiaffo ma così forte che mi brucia ancora il sedere, e poi m'ha detto a casa si fa i conti!
Per fortuna la mamma l'ha calmato anche se io poi sono stato alla larga, che papà c'aveva davvero il nervoso è più guardava il tiggì o leggeva il giornale più c'aveva il nervoso.
così per colpa di quel signore li con la bandiera tricolore che ha fatto propio male a non ricordare i bersaglieri e ha fatto arrabiare tutti, i vecchieti con la piuma e pure il mio papà, mi sono beccato pure io uno schiaffone e forse ho perso pure il gioco del Nintendo perciò penso che maggari era meglio se il mio papà lo schiaffone lo dava a quel signore con la bandiera al collo ma tanto lo so che i grandi se c'hanno il nervoso se la pigliano sempre coi piccoli...

Revanfasci

Guardare in faccia la realtà: i razzismi e fascismi di ritorno

Anna Foa per www.moked.it

Bene ha titolato il Corriere della sera "Un italiano nero ucciso a sprangate". Un ragazzo italiano di 19 anni, di pelle nera, è stato assassinato al grido di "sporco negro". Non ci vengano a raccontare che il razzismo non c'entra niente, che si tratta di altro, il furto di due scatole di biscotti. Che l'ingiuria non voleva dire niente, era solo un modo di parlare... Abdul Guiebre, cittadino italiano originario del Burkina Faso, è stato massacrato perché nero.
Anna Foa, storica

On n’est pas femme: on le devient

1920 USA: donne al voto
2008 USA: donne escluse, tanto per cambiare

Tiziana FIcacci

I media ci raccontano le presidenziali americane come una battaglia tra genere e colore. Il giorno in cui Hillary Clinton ha parlato alla Convenzione di Denver era l’anniversario dell’emendamento alla costituzione americana che nel 1920 concesse il voto alle donne.
Ma le suffragette americane si erano organizzate per chiederlo fin dal 1848, reduci da un convegno mondiale contro la schiavitù dove non fu permesso loro di parlare, e si erano viste sorpassare nel 1870 dai neri, quando il 13^ emendamento ratificò il diritto di voto senza discriminazione di razza ma non di sesso.
La storia si è ripetuta nelle primarie dei democratici. Inutile chiedersi perché sia stato scelto Obama, al quale vanno comunque i nostri auguri, piuttosto che la preparatissima Clinton.
Come le donne in USA si conquistarono il voto- PDF

Dirottiamo un treno

così magari ci danno retta!

Anna Spina

Chi ci sta? Quasi quasi dirottiamo un treno, che ne dite? Ci mettiamo a Napoli, a Bari, o anche al nord, Genova, Milano, Torino a strillare e spingere e urlare e sventolare sciarpette. Facciamo le tifose di turno, chissà, magari otteniamo qualche risultato, asili pubblci, provvedimenti seri contro la violenza, consultori (sopratutto al sud) politiche sociali e lavorative decenti, insomma, a livello europeo. In più viaggiamo gratis! No dico non sarebbe il caso di farci un pensierino?
corsera
leggi anche Napoletani - "Andatevene!" - di F.Amabile - La Stampa

Siccome che io songo pò o sporte

e perciò nun me frega gnente der monno 'ntero

Anna Spina

ci è giunta questa commovente testimonianza sportiva di un prode membro del CIO (Comitato Olimpico) a voi lettrici e lettori affezionati riteniamo di porla nella sua interezza, rara dimostrazione di amore per lo sport!

"Cara mamma, dice che mo sta a cascare il reoplano in Spagnia, che ciè stato no macello e dice pure che alla Georgia (ma che è na cantanta, quella che glie piace alla Lisa?) i signori russi glianno menato, mannaggia che mondaccio brutto che ce sta. Ma a me che me frega! io sto qua in cina che cè pieno de cinesi e gli arei ammazza che so puntuali, mica cascheno come nell'occidente giù da noi, che so tutti fissati co a libertà e a demograzia e le gabine ellettorali (che mo dice puro che so aumentate na cifra ste gabine, posseno cecalli)
Bhe 'nsomma pè falla breve ci ho dovuto da dire alli spagnoli e puro a sti amici de sta Georgia che si, me dispiaceva na cifra pà a disgrazia, ma mica potevamo stà lì a piagnere pè i morti ammazzati, no dico e poi li cinesi soffenneno, e poi ce sta lo sponsoro che s'encazza come na biscia, che mica viè bene il marchio su na cassa de morto, he dico! Ah belli! e abbiate npoco de pazienza, e poi, e che cazzo un poco di sportivitismo: e ce stanno i recorde da fare, che quelli ce stanno un anno a core e coreno e coreno, ammazza come coreno! Però mò te dico na cosa segretissima: lo recorde der monno nela corsa nun là mica fatto quer nero della ggiammmaica, none! lo sai chi l'ha fatto? L'ha fatto un tibetano che pare che coreva come na furia, perchè dice glie stavano attacati ar culo un zacco de guardie cinesi che lo volevano corcare de mazzate, anvedi sti cinesi come sò ncazzosi! Bhe mò te saluto ciao Ma', Il tuo
Sor Cecio - Membro insigne del Comitato Olimpico Internazionale - "

I gioielli proibiti dei musulmani

di fronte al fanatismo troppi mettono giù la testa

Tiziana Ficacci

Il gioiello di Medina è un romanzo dedicato ad Aisha, la giovanissima sposa che Maometto amò più di tutte le mogli dopo la morte di Khadija. Sherry Jones aveva studiato l’arabo e speso anni di ricerca per dedicarle un libro e la Random House, la più grande casa editrice del mondo, le aveva anticipato 100mila dollari per i diritti.
Ma il timore che il romanzo potesse trasformarsi in un nuovo caso Versetti satanici - il libro di Salman Rushdie costato (tra gli altri) la vita al traduttore giapponese e due pallottole al traduttore norvegese - che ha dato il via all’intimidazione culturale da parte del fondamentalismo islamico, ha consigliato il ritiro.
La Random House ha preso la decisione dopo aver consultato esperti di islam che hanno consigliato di rinunciare al titolo per evitare guai all’autrice, ai distributori e ai dipendenti della casa editrice.
E così gli Stati Uniti, patria della libertà di espressione e crogiolo di religioni e culture, si trova ad abbassare la testa, come hanno già fatto molti paesi europei, davanti al fanatismo.
Tiziana Ficacci
A PROPOSITO DI AISHA:
In nome di Aisha: la lotta delle attiviste per i diritti delle donne
Wajeha Al-Huwaider: una donna contro - englishpen.org
MEMRITV video
MEMRITV
www.englishpen.org
UAAR
articolo corsera

Un PRC di lotta e di pareo

Addavenì Baffone!

Tiziana Ficacci

Ormai ci eravamo abituati ai tailleur da signorotta di Vladimir Luxuria che a furia di servizi su Donna moderna e baciamano con Gasparri aveva vinto la palma dell’eleganza sulla esagerata Daniela Santanchè. E diciamolo, nessuna donna della politica accavallava con lo stesso garbo nel salotto di Vespa. Ma la spiaggia deserta e il cellulare che non squilla continuamente ha convinto la già deputata di Prc a partire per l’Isola dei famosi. Porterà con sé pinzette e coloratissimi parei, è un po’ preoccupata per la fame ma è sicura che sull’isola non avrà i problemi sull’uso della toilette che animarono gli scontri con la collega Elisabetta Gardini e che tanto contribuirono al buon nome del Parlamento.
Tiziana Ficacci

Lei è omofobo!!!

nho nho, solo un pochetto, sa com'è!

Anna Spina

Lei: scusi ma lei è omofobo!
Lui: vede è complesso il discorso... la paura del diverso, è la paura dello specchio, dello specchio che mi rimanda l'immagine di ciò che potrei essere, dunque io ho introiettato questa paura di me cosìchequindi in realtà io mi vivo questa mia aggressività contro l'altro da me come atto infondo autolesionista...cioè ha capito, cara lei?
Lei: ehhmm si vabbhè! Però mi scusi sa, mica io sò sovrappeso e meno tutte le modelle o le magre solo perchè DENTRO di me sò magra, mi scusi eh! E poi dico: e prima l'aggressione all'associazione di gay, e poi si fa flambè il ristorante di gay e mò pure pestate una tizia lesbica!!! Dico andare in analisi no? Così risolvete il conflitto, no? e noi si sta tranqulli-le-*?
Lui: io nun ci credo ai strizza cerevelli rabbini sanguisughe!
Lei: a ecco, senta intanto che ci siamo, scusi potrebbe levare il suo scarpone chiodato dal mio stomaco e magari anche smetterla di agitare il manganello?
Lui: ah mi scusi, senta per fare alla svelta si giri che le dò un paio di calci in culo e poi scappo che c'ho il pupo che compie sei anni, ci sta?
Lei: si, vvabhè, facciamo alla svelta e non tiri troppo forte che c'ho la sciatalgia! con quello che costano i farmaci e i medici
Lui: e cc'ha ragione porca zozza! Ma scusi perchè nun prova a menà puro lei? Giusto per difesa eh! mica con intento puramente violento e gratuito
Lei: bhe che le sto a dì io sò fedele alla linea del PD: a ottobre me difendo, per mò me pijo un sacco di cazzotti, va bhe?

Anna Spina

Qua c'è un jeans di troppo!

La mala pianta della stupidità ovvero se ti dico NO è No!

Tiziana Ficacci

Si dice che quando si pianta deliberatamente una erbaccia, difficilmente si riesce ad estirparla. Deve essere successo qualcosa di simile per le deliberazioni sui jeans.
Nel febbraio 1999 sollevò grande clamore una sentenza secondo la quale quei pantaloni rendevano impossibile lo stupro. I giudici scrissero
“è un dato di comune esperienza che questo tipo di pantaloni non si possono sfilare, nemmeno in parte, senza la fattiva collaborazione di chi li porta”.
Esplosero le polemiche e la Cassazione prese subito le distanze da questo verdetto cretino. Nel 2001 ci riprova un marito riconosciuto colpevole di violenza sulla moglie mentre indossava jeans. In quel caso la sentenza disse “la paura di ulteriori conseguenze ha spinto la donna a sfilarsi i pantaloni, ma non era consenziente”.
Non basta, i pantaloni di tela tornano nella vicenda di un uomo che molestava la figlia adolescente della convivente, ricorso in Cassazione sostenendo la tesi che con l’indumento vestito dalla ragazza, rendeva impossibile gli atti di cui era accusato. I giudici in questo ultimo caso hanno stabilito “che era possibile farlo penetrando con la mano dentro l’indumento non essendo paragonabile questo a una cintura di castità”. Speriamo che sia la parola definitiva sui jeans, e che gli uomini con l’ermellino sentenzino che se una donna dice no è stupro.

Tiziana Ficacci


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